Get Adobe Flash player

Archivi per la categoria ‘Sanità’

postheadericon DIRITTO ALLA SALUTE E RESPONSABILITA’ DEGLI OPERATORI

Cosimo Inferrera *

Il concetto di colpa del medico è stato ampliato rispetto al passato, quando ne venivano esaltate le giustificazioni morali e il fine di bene. Oggi è indubbio che il soggetto malato vada tutelato da quegli errori e dai quei comportamenti che, spesso, sono definiti frutto di “malasanità”. Però pare altrettanto evidente come in una professione esposta ai grandi rischi – quale quella del medico le cui decisioni a volte si sviluppano sul filo dei secondi – l’ordinamento debba impegnarsi a tutelarne la sicurezza, onde evitare che la paura dell’errore e delle possibili conseguenze possano pregiudicare il risultato, smorzando l’impegno interiore del professionista.

In vero la maggior severità, che trapela dalle applicazioni giurisprudenziali, non è tesa tanto a eliminare la c. d. “malasanità” nel suo determinismo nascente, quanto a far sì che il malato abbia piena tutela dei suoi diritti e possa pretendere ed ottenere un congruo risarcimento. C’è comunque diffusa consapevolezza che la decadenza delle strutture pubbliche, la inadeguatezza dei compensi quasi mai correlati ad un reale plateau meritocratico, la mancanza di professionalità siano le cause primarie della situazione non sempre eccellente della sanità nel nostro paese.

A giudizio di chi ha trascorso mezzo secolo fra i passaggi cruciali dei riscontri diagnostici, degli esami istopatologici e citopatologici, potrebbe rivelarsi giovevole “un semplice correttivo” al fine di limitare l’insorgere ed il perpetuarsi di comportamenti professionali scorretti, che finiscono col dare luogo a procedure inadeguate o sbagliate.

Per evidenziare la proposta occorre distinguere due tipi di condotta attinenti alla responsabilità medica di qualsiasi livello, ancor più specificamente se apicale: 1) un comportamento votato all’accettazione passiva, seppure lamentosa, di ciò che manifestamente non va; 2) un comportamento caratterizzato da una attenta sorveglianza su <cose> che potrebbero nel tempo determinare un rischio per certe attività medico-chirurgiche, diagnostiche e terapeutiche.

Il primo operatore vive nel mutismo con spirito introverso, rarefatto di speranza; il secondo operatore patisce discrasie a getto continuo, rese drammatiche dagli avanzamenti altrui, mentre il suo stato d’animo sarebbe propenso alla progettualità per superare le difficoltà e le arretratezze. Se il primo tace, e neanche scrive, non può attendersi risposta. Se invece il secondo ha facilità di eloquio e scrive adducendo dati, comparazioni, proposte, soluzioni: bene, costui merita una risposta, sempre e comunque ! Non importa di che tono sia, ma l’interazione dialettica gli restituisce dignità e stimolo a procedere, a modificare o a rilanciare. Insomma a costui, in quanto soggetto pensante e responsabile, una risposta certa è dovuta. Questo non sempre avviene o è opinabile che avvenga, se non addirittura improbabile: in casi del genere il mutismo degli organismi della struttura si correla in modo inquietante al mutismo della prima tipologia di operatore, indirettamente premiando tutti coloro che seguono l’andazzo.

Leggi il resto di questo articolo »

Gallery
Meucci - l'uomo che ha inventato il telefono 1° Edizione a-taormina001 a-cracovia2 A casa di Meucci
Archivio
Views